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Statuto

STATUTO DEL COORDINAMENTO DI LIBERALI, REPUBBLICANI E LAICI
TITOLO I

Art. 1

Il Coordinamento di Liberali, Repubblicani e Laici è un’associazione senza fini di lucro, aperta a tutti coloro che godono di cittadinanza italiana.
Tale associazione ha sede principale in Napoli, in viale Kennedy n.5.

Art. 2
Il coordinamento persegue le seguenti finalità:
Sostenere la preminente funzione di diffusione della cultura laica e liberaldemocratica,
favorendo e proponendo iniziative che contribuiscano a farla meglio conoscere ad attualizzarla e a darle sostegno operativo e politico;
– Proporre all’opinione pubblica iniziative anche politiche per portare un’efficace contributo al rinnovamento civile e culturale della società italiana;
– Promuovere la piena attuazione della Costituzione Italiana, come premessa e sostegno al perseguimento della legalità in ogni campo;
– Stimolare, anche in collaborazione con altre associazioni e con i partiti, ogni iniziativa atta a promuovere e valorizzare la professionalità e il merito nella società italiana;
– Salvaguardare i diritti di libertà per tutti i cittadini;
– Rafforzare l’impegno europeista dell’Italia in una prospettiva di coesistenza pacifica fra i popoli del mondo, anche in collaborazione con associazioni di altri Paesi.
Nello svolgimento delle proprie attività statuarie, l’associazione persegue unicamente finalità di carattere culturale, sociale e politico.
L’Associazione si propone, nel rispetto della normativa vigente, di ottenere il riconoscimento quale “Organizzazione non lucrativa di utilità sociale ONLUS”.

Art. 3
Per il perseguimento dagli scopi di cui all’art. 2 l’Associazione anche in collaborazione
con istituzioni ed enti pubblici e privati, nazionali ed internazionali, svolge attività di:
– informazione storica, letteraria ed artistica;
– applicazioni ed esercizio e delle forme elettorali a tutti i livelli che l’Italia si riconosce, da quelle europee a quelle comunali e circoscrizionali;
studi e ricerche nei più vari campi della cultura;
– produzione, pubblicazione e diffusione di materiali multimediali e non;
– organizzazione di convegni, conferenze, mostre et similia;
– realizzazione di progetti finanziati, interamente o parzialmente, dall’Unione Europea o da altri Enti pubblici o privati.

Art. 4
L’Associazione attinge i mezzi finanziari per lo svolgimento della propria attività:
– dalle quote di iscrizione dei soci di cui all’art. 6;
– dalle quote di adesione di altri soggetti di cui all’art. 8;
– dai contributi volontari e liberi di associati;
– da eventuali contributi dello Stato, degli altri Enti territoriali, Enti pubblici o privati, persone fisiche o giuridiche, italiane o estere;
– da qualunque altra fonte, purchè dichiarata e non condizionante.
L’ammontare delle quote di iscrizione e di adesione e del contributo annuo obbligatorio per la copertura delle spese di interesse generale è stabilito annualmente dal Consiglio nazionale, con delibera valida fino a successiva modifica.
L’anno finanziario dell’Associazione coincide con l’anno solare.
Le quote di iscrizione e di adesione ed i contributi associativi tutti sono intrasmissibili e non rivalutabili e il loro versamento non è ripetibile.
Il socio o l’aderente perde ogni diritto di partecipazione all’Associazione a seguito di dimissioni, decadenza, revoca, espulsione ovvero mancato versamento della quota d’iscrizione. Entro quattro mesi dalla chiusura di ogni anno solare, la Giunta predispone il bilancio consuntivo dell’Associazione composto da: stato patrimoniale, conto economico, rendiconto finanziario e relazione sulla gestione che devono essere approvati dal Consiglio nazionale.
Il bilancio dovrà essere messo a disposizione, prima o dopo l’approvazione di tutti gli associati.
E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve e capitale, durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la
distribuzione potrà avvenire esclusivamente a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento, perseguano le stesse finalità.
Ogni utile ed avanzo di gestione dovrà essere reimpiegato per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad essere direttamente connesse.

TITOLO II

Art. 5 (Soci)
Può far parte dell’Associazione, in base a domanda individuale, chiunque goda di cittadinanza italiana o ne abbia fatto richiesta, che condivida gli scopi dell’Associazione.
Il Consiglio Nazionale può nominare soci onorari con pieni diritti, ma con esonero di ogni obbligo di iscrizione e contributi, su motivata delibera.

Art. 6 (Iscrizione)
L’ammissione a socio avviene su richiesta dell’interessato. La non ammissione non comporta obbligo di motivazione. L’aspirante all’associazione riceve, tramite la sezione cui ha avanzato domanda, o dalla sede centrale qualora non esistano sezioni nella sua città, una tessera annuale con possibilità di rinnovo, sempre annuale.
Il socio è tenuto al versamento della quota associativa. L’iscrizione al Coordinamento di Liberali, Repubblicani e Laici è personale e non trasmissibile.
Essa dà diritto a partecipare a pieno titolo alle attività statutarie dell’Associazione. Il tesseramento è nazionale.

Art. 7 (Sezioni regionali)
L’Associazione è organizzata in sezioni regionali.
Ciascuna sezione può essere retta da un proprio statuto, che non deve essere in contrasto con il presente statuto, oppure assumere quest’ultimo come proprio.
La Giunta approva gli statuti regionali e dichiara la formale costituzione delle sezioni.
Queste comunicano preventivamente alla Giunta le iniziative che coinvolgono in qualche modo il nome e la linea politica dell’Associazione.
La sezione rappresenta l’Associazione a livello regionale, attua le deliberazione degli organi centrali e del Congresso, associa gli iscritti per conto di essa, elegge i delegati al Congresso Nazionale.
La sezione opera autonomamente nel quadro statutario dell’Associazione. Essa amministra in proprio, con assunzione di responsabilità a tutti gli effetti, i fondi provenienti da quote di iscrizione, attività, elargizione e contributi locali, inviando annualmente alla Giunta, nei modi e nei termini fissati dal Regolamento, il rendiconto economico e finanziario sezionale che dovrà essere predisposto e approvato dagli organi statutariamente preposti.
La sezione tiene un ruolo aggiornato degli iscritti – da trasmettere in copia alla sede centrale- con l’indicazione con le loro generalità e con l’indicazione del loro recapito privato, telefonico ed e-mail se disponibile.

Art. 8 (Collaborazione ed adesioni)
L’Associazione, nel quadro della realizzazione delle proprie finalità programmatiche, prevede la collaborazione e/o l’eventuale adesione ad enti internazionali, nazionali o locali, con cui sussista stretta affinità ideale e si stabilisca una comunità d’intenti.
L’Associazione, a sua volta, può accettare a livello nazionale la collaborazione e/o l’eventuale adesione di enti che ne riconoscano le finalità statutarie.
Le delibere concernenti quanto sopra sono prese dal Consiglio Nazionale e ratificate dal Congresso.

TITOLO III – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 9 (Organi)
Sono organi dell’Associazione:
– il Congresso;
– il Presidente;
– la Giunta;
– Il Direttorio
– il Consiglio Nazionale
– il Collegio dei Revisori dei conti in caso di bilanci annuali superiori a € 50.000;
– il Collegio dei Probiviri.

Art. 10 (Congresso)
Il Congresso nazionale ha luogo, in via ordinaria, ogni tre anni.
La convocazione dei Congressi straordinari ha luogo quando il Consiglio nazionale ne ravvisi la necessità o quando ne si fatta richiesta da almeno un terzo delle sezioni.
La Giunta invia l’avviso di convocazione e l’ordine del giorno del Congresso alle sezioni regionali e a quanti intende invitare almeno 3 mesi prima della data fissata per il Congresso.
Al Congresso, partecipano con diritto di voto, due rappresentanti per ogni sezione uno dei quali è il responsabile della sezione, l’altro rappresenta di diritto la minoranza ove questa esprima una propria mozione.
Il Congresso è preceduto dalle assemblee sezionali che, con la più ampia garanzia di intervento diretto dei soci, discutono i temi congressuali, formulando proposte, elaborando eventuali documenti e designano i proprio rappresentati al Congresso.
Ogni sezione fa pervenire alla Giunta, almeno 30 giorni prima del Congresso, il verbale dell’assemblea precongressuale con l’indicazione dei due rappresentati.
In caso di assenza di uno dei due delegati di una sezione, l’altro ne assume la delega.
Non sono ammesse deleghe the sezioni.
Le delibere vengono sempre prese a maggioranza assoluta dei voti delle persone presenti aventi diritto al voto, nel rispetto del voto singolo.
Le sezioni avvengono su lista nazionale aperta e a scrutinio singolo.

Art. 11 (Congresso: competenze)
Il Congresso elegge il proprio Ufficio di Presidenza, la Commissione per la verifica dei poteri, la Commissione elettorale; esamina l’attività dell’Associazione, esamina ed approva il bilancio controllato e presentato dal Collegio dei Sindacati; traccia le linee programmatiche, politiche e culturali dell’attività associativa.
Il Congresso elegge: il Presidente dell’Associazione, i membri della Giunta, due membri del Collegio dei Sindacati, il Collegio dei Probiviri.

12 (Segretario nazionale)
Il Segretario nazionale, o su sua delega un membro della Giunta, rappresenta l’Associazione di fronte a terzi.
Il Segretario nazionale è eletto al Congresso e rimane in carica tre anni, ovvero fino al successivo Congresso.
Presiede la Giunta, cura e sviluppa l’attuazione dei deliberati congressuali, è membro di diritto del Consiglio Nazionale.

12 bis (Presidente onorario)
Su proposta del Segretario nazionale, il Congresso nomina il Presidente onorario, tra le personalità del Movimento che maggiormente si sono distinte per l’impegno negli anni a favore del Movimento stesso. Tale carica è a vita

Art. 13 (Giunta)
La Giunta è composta dal segretario nazionale che la presiede e da quattro membri eletti dal Congresso.
I membri della Giunta fanno parte di diritto del consiglio Nazionale.
La Giunta è convocata dal Presidente o su richiesta di almeno un terzo dei componenti.
Per esecuzione delle delibere del Congresso e del Consiglio Nazionale e delle disposizioni statuarie:
– promuove lo sviluppo dell’Associazione;
– cura e coordina il funzionamento dei vari organi dell’Associazione;
– promuove iniziative nazionali anche d’intesa con le sezioni.
La Giunta valuta annualmente le sezioni, ne delibera la costituzione e l’eventuale scioglimento, amministra i fondi associativi e prepara i bilanci e i rendiconti che presenta all’approvazione del Collegio sindacale prima di ogni Congresso e ad eventuali verifiche annuali.
La Giunta, su delega del Congresso, nomina il Presidente del Collegio sindacale.
La Giunta fissa l’ammontare delle quote di abbonamento al periodico di Federazione.
La Giunta adempie a tutti gli altri compiti previsti dal presente statuto.

Art. 14 (Consiglio Nazionale )
Il Consiglio Nazionale è composto, oltre che al presidente e dai membri della Giunta, dai responsabili delle sezioni che lo rappresentano. In rapporto ai temi di volta in volta all’ordine del giorno del C N ogni sezione può designare un rappresentante diverso dal responsabile. È consentita la partecipazione di altri membri di ciascuna sezione, in numero non superiore a tre, senza diritto di voto.
Nella prima riunione il Consiglio Nazionale elegge il proprio Presidente ed eventualmente uno o più Vicepresidenti.
Il Consiglio Nazionale delibera a maggioranza dei propri componenti; in seconda convocazione, delibera a maggioranza dei presenti.
Il consiglio Nazionale ha potere deliberante su quanto attiene all’organizzazione dell’Associazione, dirige l’attività dell’Associazione secondo le linee tracciate dal congresso Nazionale; approva il regolamento interno dell’Associazione, può indire consulte nazionali; indice tempestivamente il Congresso Nazionale stabilendone, d’intesa con la Giunta, la sede la data, il tema generale, l’ordine del giorno e il regolamento. Esso si riunisce almeno due volte l’anno su convocazione del suo Presidente, d’intesa con la Giunta e ogni qualvolta ne sia fatta richiesta da almeno la metà dei suoi componenti.
Nella prima riunione conferma o modifica il regolamento e definisce gli obbiettivi da raggiungere annualmente sulla base delle linee programmatiche indicate dal Congresso;
nell’ultima valuta l’attività svolta.

Art.15 (Collegio dei Revisori dei conti)
Il Collegio dei Revisori dei conti è un organismo opzionale necessario solo quando il bilancio dell’Associazione superasse i 50.000 euro. Esso è formato da due persone elette dal Congresso e da un Presidente nominato dalla Giunta su delega del congresso tra gli iscritti all’Albo dei Revisori.
Esso esercita funzione di controllo sull’amministrazione dei fondi e presenta i bilanci con apposita relazione al Congresso.
In caso di decadenza di un membro, il Collegio stesso ne nomina un altro.

Art.16 (Collegio dei Probiviri)
Il Collegio si compone di tre membri effettivi e due supplenti eletti dal Congresso e rieleggibili.
Esso svolge funzioni di giustizia interna. Giudica dei casi nei quali siano riavvisabili comportamenti in contrasto con l’appartenenza all’Associazione. Giudica su ricorso dei singoli soci. Non possono far parte del collegio dei Probiviri i soci che ricoprano cariche direttive e amministrative.

Art. 17 (Procedure)
Un contenzioso può essere avviato su richiesta di un socio o degli organi sezionali e nazionali o anche ad iniziativa dello stesso Collegio dei Probiviri.
Al socio sottoposto a procedimento sono contestati gli addebiti, con l’invito a presentare le sue deduzioni, oralmente o per iscritto, entro un termine da stabilirsi volta per volta,
tenuto conto delle circostanze.
Le sanzioni che il Collegio dei Probiviri può deliberare nei confronti di un socio sono le seguenti:
la deplorazione;
la sospensione dell’attività dell’Associazione per un periodo non eccedente i sei mesi;
l’espulsione.
Contro le decisioni del Collegio dei Probiviri può essere proposto reclamo in ultima istanza del Congresso nazionale.

Art. 18 (Deferimento)
Qualora il comitato direttivo di una sezione svolga la propria azione in grave contrasto con ole direttive dell’Associazione, o trascuri completamente di svolgere l’attività di sua
competenza; il Consiglio nazionale può deferirlo al Collegio dei Probiviri e sostituirlo con un commissario.
Entro un mese dal deferimento, il Collegio dei Probiviri è tenuto a decidere la reintegrazione del Comitato o il suo scioglimento.In questo caso il Commissario convoca le assemblee sezionali per il rinnovo delle cariche.
Contro le decisioni del Collegio dei Probiviri è ammesso reclamo al Congresso nazionale.

TITOLO IV – PERIODICO DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 19 (Organo di stampa)
L’associazione ha il suo organo ufficiale di stampa ne “il Confronto”, periodico che ne interpreta le scelte culturali e programmatiche.

Art. 20 (Finanziamento del periodico)
1. Alle spese del periodico si provvede:
– con il gettito degli abbonamenti;
– con il provento delle inserzioni a pagamento;
– con i contributi volontari.
2. Ogni socio è tenuto a sostenere il periodico sia con i contributi personali e collaborazioni sia svolgendone la diffusione.

TITOLO V – DISPOSIZIONI FINALI

Art. 21 (Revisioni statutarie)
Organo competente per il rinnovo totale o parziale e per qualsiasi emendamento del presente statuto è il Congresso dell’Associazione.
La Giunta è delegata a riprodurre in atto pubblico nonché ad integrare o modificare il presente statuto nel caso in cui variazioni legislative lo rendano necessario. Le
integrazioni e le variazioni dovranno essere ratificate dal successivo Congresso.

Art. 22 (Incompatibilità)
Le cariche di presidenza a tutti i livelli dell’Associazione sono incompatibili con corrispondenti cariche in partiti, sindacati e associazioni aventi finalità analoghe.
Le sezioni si regolano di conseguenza.

Art. 23 (Scioglimento)
Lo scioglimento dell’Associazione ha luogo per delibera dell’Assemblea straordinaria.
Verificatasi una causa di scioglimento, l’Assemblea nomina uno o più liquidatori,con tutti i poteri accessori per le operazioni di liquidazione,nel rispetto degli obblighi di legge.
Soddisfatti i creditori,ove residui in attivo, questo sarà devoluto a favore di enti o istituzioni che abbiano le stesse caratteristiche e finalità.

TITOLO VI – DISPOSIZONI TRANSITORIE

Art. 24
Fino alla celebrazione del 1° Congresso Nazionale, i soci fondatori dell’Associazione riconoscono l’un l’altro le funzioni suppletive di quelle che il Congresso stabilisce secondo
il presente statuto.
Il primo bilancio si chiude al 31 dicembre dell’anno solare in corso alla data dell’Atto costitutivo.
I bilanci seguenti si apriranno e si chiuderanno ad inizio,rispettivamente, e fine dell’anno solare, a partire dal 1° gennaio 2011.

Art. 25 (Logo dell’Associazione)
Il logo o simbolo grafico dell’Associazione è costituita da una corona circolare di colore verde, che contiene la scritta in color bianco “Coordinamento di Liberali, Repubblicani e Laici”. Lo spazio circoscritto dalla corona circolare contiene l’immagine di un trifoglio verde con sottoposto un rettangolo ripartito in tre spazi contrassegnati dai colori verde, bianco e rosso della bandiera italiana.
Esso viene registrato con lo Statuto e decorerà la carta delle strutture dell’Associazione.